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MINIMALISMO E ZERO WASTE

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Siamo minimalisti? Siamo zero waste? Mi piace pensare di essere entrambi, ma sicuramente non serve essere 100% l’uno o l’altro per definirsi tali. Entrambi sono solo ideali a cui aspiriamo. Sono entrambi un viaggio, un obiettivo che guida le nostre scelte.

Cucina zero wasteSiamo minimalisti, ma allo stesso tempo lontani dai minimalisti. Con tre bambini piccoli, due lavori a tempo pieno e quindi un estremo bisogno di essere pratici, abbiamo scelto di utilizzare il minimalismo come guida per ridurre beni e consumi, ma senza estremismi.

Questo semplificare ci ha portato oggi ad avere una casa più ordinata (e facile da riordinare!), oltre che più bella e pulita! Così è molto più facile pulire e mettere in ordine, ma anche ritrovare qualcosa che si pensava di aver perso. E le cose di cui ci siamo già sbarazzati non ci mancano neanche un po’!

Può sembrare difficile trovare il giusto equilibrio tra minimalismo e comfort, ma non ce n’è uno che vada bene per tutti, ognuno troverà il suo.

ZERO WASTE SIGNIFICA SEMPLIFICARE

Per me, lo stile di vita zero waste vuol dire evitare il più possibile la discarica, anche per i prodotti riciclabili (visto che sappiamo ormai che la plastica, ad esempio, non viene del tutto riciclata!). Per la maggior parte di noi è un ideale a cui aspiriamo, un viaggio con una destinazione finale che potremmo non raggiungere mai, ma che continuiamo a inseguire. Una delle maggiori realizzazioni per la nostra famiglia è stata quella di capire che, se avessimo voluto ridurre gli sprechi, avremmo dovuto ridurre quello che entrava in casa.

Zero rifiuti significa semplificare. Ora siamo meno tentati dagli sconti e dalle pubblicità e dedichiamo il nostro tempo a cercare la migliore soluzione di qualità per le nostre esigenze. Sono finiti i giorni dello shopping compulsivo, in cui sperperavo i miei soldi (sì, lo ammetto, anche se ora mi sembra un’altra vita!)

Dopo aver imparato così tanto sul problema mondiale dei rifiuti ed esserci abituati ad avere meno imballaggi, valutiamo sempre le confezioni dei prodotti ogni volta che stiamo per acquistare qualcosa.

Camera zero wasteNon abbiamo regole e non siamo assolutamente estremisti, ma semplicemente osserviamo e lasciamo che le nostre conoscenze guidino le nostre decisioni. Se in alcuni casi le alternative zero waste o il fai da te non sono un’opzione ragionevole, si procede all’acquisto del prodotto – siamo esseri umani! Non si tratta dunque di privazione, ma di fare scelte più consapevoli. Prima di fare un acquisto, pensiamo al ciclo di vita di un prodotto: di cosa è fatto, durerà e come potrà essere smaltito dopo l’uso?

E qui arriviamo al minimalismo!

Il minimalismo consiste nel tenere con sé solo le cose utili o pratiche e sbarazzarsi del disordine.

Alcuni potrebbero pensare che zero waste possa consistere nel non buttar via niente, perché un giorno potrebbe servire e quindi perché mandarlo in discarica?

Il minimalismo ci fa mettere in discussione le nostre scelte di consumo e abitudini d’acquisto. Soprattutto, ci spinge a comprare meno quello di cui non abbiamo bisogno – quindi a sprecare meno. Minimalismo e Zero Waste sono dunque due linee guida che possono essere complementari.

IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

È per questo che ho adorato il libro di Marie Kondo, Il magico potere del riordino. Il suo approccio ti incoraggia a semplificare mantenendo solo quegli oggetti che "suscitano gioia", il che ti permette di applicarlo adattandolo alla tua particolare situazione e alle tue specifiche preferenze, pur continuando a perseguire l’obiettivo di semplificare.IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

Il suo libro ti guida attraverso i diversi passaggi di: applicare il metodo su una zona della casa alla volta; mettere tutto sul letto o per terra (per vedere la vastità dei nostri beni); e decidere uno alla volta quali elementi suscitano gioia.

Quel vestito che non hai indossato in 8 anni? Se sprigiona gioia, bene, tienilo! Se no, è ora di lasciarlo andare. Senza considerare quanto hai speso, quante volte lo hai indossato, e se potresti, forse, un giorno, in futuro, indossarlo di nuovo – non importa. La gioia è il fattore decisivo.

Questo approccio ci ha aiutato a liberarci da tanti elementi e iniziare a godere davvero dei benefici del minimalismo. Adesso sentiamo veramente una certa pace nella nostra casa, che attribuisco in gran parte a questa semplicità.

VANTAGGI A LUNGO TERMINE

Una volta che si inizia ad essere consapevoli del problema della sostenibilità e ad adottare lo zero waste come linea guida, il suo impatto durerà nel tempo modificando le tue abitudini di acquisto. Ora prima di acquistare qualcosa, pensiamo da dove viene, chi l'ha realizzato, quali sono gli ingredienti / i materiali utilizzati, qual è la sua impronta di carbonio e, ultimo ma non meno importante, dove finirà dopo averlo finito di usare! Ora meditiamo attentamente e ci pensiamo più volte prima di effettuare un acquisto, e non soffriamo più di shopping compulsivo, né di rimorsi.

SMALTIMENTO CONSAPEVOLE

L’unica vera mancanza del libro di Marie è che non si tratta la questione di come smaltire la significativa quantità di oggetti che ogni persona decide di lasciare andare. Il libro si concentra sul mantenere solo l’essenziale, lasciando libero il lettore di mandare in discarica chissà quanti sacchi pieni di vestiti e altri oggetti. E invece una delle azioni più importanti da intraprendere quando si riduce è proprio quella di pensare attentamente a come dare una seconda vita a quegli oggetti.

Ci sono fortunatamente alcune risorse meravigliose là fuori, che offrono la possibilità di vendere e acquistare beni usati. Alcuni esempi che conosciamo sono:

Subito
Armadio Verde
Vestiare Collective
Debop
Caritas
Gruppi Facebook
Negozi di seconda mano vicino a te!

Cosa ne pensi del minimalismo e dello zero waste?

Minimalismo Zero Waste

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Commento


  • Mi piace molto il vostro approccio. A Rieti organizziamo periodicamente anche mercatini del baratto e del dono, in cui trasmettere anche quella gioia di cui parlate nell’articolo

    Paola Rita Nives Cuzzocrea il

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